Giò Ponti, il padre della nostra Concattedrale

(di Francesco Argento) Giò Ponti è stato un architetto e designer nato a Milano nel 1891.

Dopo aver partecipato alla Prima Guerra Mondiale, nel 1921 si laurea in architettura nel Regio Istituto Tecnico Superiore, oggi noto come Politecnico di Milano.

Negli anni Venti avvia un’attività di design che gli permette di farsi conoscere nel mondo dell’arte e dell’industria. In particolare, le sue ceramiche ottengono un riconoscimento internazionale vincendo il “Grand Prix” all’Esposizione Internazionale di Arti Decorative e Industriali Moderne di Parigi nel 1925.

Ponti è stato direttore di due importanti riviste: Domus (1928-1941 e 1948-1979), una pubblicazione dedicata al design e all’architettura. Stile (1941-1948), rivista influenzata dall’estetica del regime fascista, focalizzata anch’essa sul design.

(la foto che pubblichiamo è stata scaricata dal sito https://www.portalecce.it/index.php/chiesa-in-uscita-diocesi-di-lecce/puglie/8615-la-mostra-su-gio-ponti-e-la-concattedrale-di-taranto-il-sogno-di-guglielmo-e-di-giovanni)

Oltre alla sua attività nel campo dell’architettura e del design, Ponti collabora con il mondo del teatro progettando costumi e scenografie. Nel 1970 è protagonista della costruzione della Concattedrale Gran Madre di Dio, a Taranto (via Blandamura). Giò Ponti muore a Milano nel 1979, lasciando un’importante eredità nel mondo dell’architettura e del design italiani.